Nuova collaborazione con Virgil Abloh, designer di origini americane

Quella di Virgil Abloh per Nike è una passione che risale alla sua infanzia. Originario di Rockford, Illinois, da adolescente disegnava nuovi modelli che condivideva con Nike via posta.

“Eravamo ossessionati dalle Air Jordan”, spiega il designer, che adesso ha 36 anni e vive tra Milano e Chicago. “Michael Jordan era un vero eroe, qualcuno di irreale come Superman per me”.

La sua formazione, smaccatamente anni ’90, mischia sneaker, cultura hip-hop, graffiti, si fonde con il suo percorso accademico da ingegnere e architetto. Fondatore di Off-White riesce a dare vita a una creatività fluida, in grado di sovvertire le canoniche regole della moda.

Lo stilista ha interpretato dieci modelli iconici della Nike

“A Beaverton volevo fare subito qualcosa – dice Virgil – Mi sono detto, non ho aspettato tutti questi anni solo per avere un incontro con il team di Nike”. Durante il primo appuntamento, ha riprogettato un paio di scarpe Air Force 1 Low Triple-Black usando un coltello X-Acto e personalizzandole con degli evidenziatori per poi convincere uno del suo staff a indossarle durante la Design Week di Miami, dove ha presentato una linea Off-White per la casa.

Medesimo approccio creativo applicato ai 12 modelli di Air Force 1, tutti realizzati a mano da Matt Kilgore presso i Blue Ribbon Studios di Nike (Matt è figlio di Bruce Kilgore, autore dell’originale Air Force 1 nel 1982).

“È qualcosa di più grande, non si tratta semplicemente di scarpe da ginnastica – dice Virgil – È avanguardia. Queste 10 scarpe sovvertono ogni limite di prestazione e stile. Per me sono allo stesso livello del David o della Gioconda. Puoi non essere d’accordo ma esprimono un significato. Questo è ciò che conta”.

I 10 modelli sono stati suddivisi in due temi, Revealing, a base di tagli a mano, open-source e ricostruzione, e Ghsting con tomaie traslucide che rivelano la struttura interna.