Nelle sale di Palazzo Crivelli ,lo scorso 26 ottobre, si è tenuta l’asta dedicata alla collezione privata di Krizia

Krizia è stata una tra le grandi stiliste ed imprenditrici italiane, il suo nome deriva dal Dialogo incompiuto di Platone in cui tratta della vanità femminile e l’asta è stata un omaggio al ricordo di questa eclettica e raffinata signora del “haute couture”.
E’ stato messo all’asta un insieme variegato di oggetti raccolti nel corso degli anni non tanto per il loro valore ma per lo slancio attrattivo che esercitavano su di lei per il colore, la forma o i materiali : vasi di Tiffany, vetri Gallè, oggetti d’argento di vario genere, mobili e oggetti di design firmati Fornasetti, Le Corbousier, Tura, dipinti di Paul Jouve, Scanavino, Pasotti, Todini e i piatti in ceramica dipinti da Warhol e Basquiat.

Le collezioni di Krizia svelano il profondo amore che la stilista nutriva per la natura

Le collezioni svelano il profondo amore della stilista per la natura: rane, camaleonti, tartarughe, serpenti in tanti materiali, forme ed epoche diverse popolavano i tavolini gli scrittoi e le mensole; la misteriosa pantera con la sua eleganza felina del più, fonte di ispirazione di tante creazioni, collezionata in materiali e supporti diversi, in un quadro, in una statua, in una ceramica, su un tavolo, su un muro, dietro un angolo fino a diventarne il suo simbolo.