White cambia le date e cresce nell’edizione di settembre con più marchi e una nuova location nel Tortona district.

In questa edizione per la Spring-Summer 2020 il salone della moda contemporary ha scelto, come le altre rassegne milanesi del womenswear, di partire il giovedì (19 settembre) anticipando la chiusura: non più di lunedì ma la domenica (22 settembre), per essere più allineato al calendario della settimana della moda e ai vari eventi.

Come ha osservato oggi il patron Massimiliano Bizzi in conferenza stampa, in questo particolare momento «non di crisi, ma di trasformazione del settore» la fiera cresce del 4% in termini di brand in esposizione (rispetto all’ultima edizione) ed estende la superficie espositiva: 23mila metri quadrati, +4,5% rispetto a un anno prima.

La location new entry è l’ex Carrozzeria dell’hub di Tortona 31, dove torna lo spazio sostenibile di White, Give a Fok-us, affidato alla direzione artistica di Matteo Ward (fondatore del marchio Wråd), che per l’occasione presenta cinque aree scandite dai temi water, chemicals, climate change, waste e people.

Altra novità di settembre è la location di Tortona 31/Archiproducts, che rinsalda la collaborazione tra White e CBI-Camera Buyer Italia. Con il progetto Contemporary Windows si dà visibilità a 12 top buyer del territorio lombardo e ad altrettanti brand di tendenza scelti da ciascuno di loro e crea un momento di networking. Approvando l’iniziativa, Beppe Angiolini, presidente onorario dell’associazione dei buyer, ha dichiarato: «Sono certo che in futuro potrà essere ripetuta e ampliata».

Inoltre si riconferma la collaborazione con Confartigianato Imprese, nata tre anni fa, per la presentazione ai compratori di realtà innovative artigianali, di cui è ricco il territorio nazionale. «Sono 79mila le microimprese italiane della moda e occupano 372mila addetti, contribuendo all’export con 10,3 miliardi di euro: il doppio rispetto a Germania, Francia, spagna e Regno Unito», ha fatto notare Giuseppe Mazzarella, delegato all’internazionalizzazione dell’associazione di categoria, che auspica di fare sempre più squadra, anche con Camera Moda.

L’attenzione per le Pmi nazionali è testimoniata dallo spazio Yes Sicily, che mette sotto i riflettori una trentina di marchi locali.

Ma il White avrà anche un’impronta global: ci sarà una rappresentanza di designer dal Belgio, grazie al dialogo con Flanders DC, come pure dall’Estonia – in connessione con Fashionavant Showroom -, dalla Russia, in base alla selezione della showroom locale Dear Progress e dal Brasile, in collaborazione con la showroom Senato 13 e il Consolato del Brasile a Milano. Inoltre parteciperanno brand dal Portogallo e del Middle East e, in White Studio, una serie di proposte risultato dello scouting in Far East.

A proposito di showroom, gli organizzatori di M.Seventy tornano a scommettere sul progetto Showroom Connection@White che collega le showroom milanesi con il salone e viceversa, favorendo il flusso di buyer, per i quali è previsto un servizio di courtesy car dedicato (nella foto, il Superstudio Più, cuore della fiera, al 27 di via Tortona).

La manifestazione fieristica vede il patrocinio del Comune di Milano e il supporto del Mise e dell’Agenzia Ice. «Il sostegno del Mise e dell’Ice a White – ha spiegato Roberto Luongo, direttore generale dell’Agenzia – è una chiara scelta per far conoscere ai buyer esteri una mostra di rilievo internazionale, caratterizzata in gran parte dalla presenza di Pmi artigiane. L’ Ice attraverso la sua rete estera è al servizio delle imprese per supportarle sui mercati esteri attraverso numerose iniziative di assistenza e promozione».