Virgil Abloh incontra Jean Prouvé

Virgil Abloh incontra Jean Prouvé

Il deejay della creatività contemporanea Virgil Abloh remixa per Vitra passato e presente, per immaginare il futuro

Virgil Abloh torna a colpire nel mondo del design. Ha infatti disegnato un nuovo accessorio-contenitore simile a un mattone e ha rivisitato una sedia e una lampada di Jean Prouvé per Vitra. Tutto è di un arancione squillante, da occhiali da sole. La produzione è di qualche centinaio di esemplari, per ingolosire i fan o i collezionisti a caccia di una rapida speculazione (i pezzi si trovano già online al valore duplicato).

La collaborazione con Vitra segue quella con Ikea (una linea in vendita dall’autunno che declina nel design il ready-made mutuato dall’arte contemporanea) e con la Carpenters Workshop Gallery (oggetti-scultura della stessa linea disegnata per Ikea, ma in versione da collezione, in mostra alla Ca’ d’Oro a Venezia fino al 24 novembre).

 

 

Ceramic Block e Antony di Virgil Abloh di fronte alla Petrol Station di Jean Prouvé nel Vitra Campus.

 

Ingegnere di formazione e imprenditore di successo (il suo marchio di streetwear di lusso Off-White spopola), Abloh è anche artista e stilista (alla guida di Louis Vuitton Uomo dal 2018), designer e architetto: i confini tra le discipline sfumano nella sua pratica, che sia una scarpa, una t-shirt, oppure una sedia. «Ma – conclude lui – il fatto che nel 2035 serviranno ancora dei mobili resta del tutto discutibile».

Un ritratto del designer e stilista Virgil Abloh.