Balmain ha inaugurato nel capoluogo lombardo il suo primo store italiano, il secondo in Europa, puntando sull’entertainment

 

Il punto vendita Balmain, aperto a cavallo della design week milanese, copre una superficie di 280mq su due livelli al civico 27D di via Montenapoleone, e ospita le collezioni apparel e accessori femminili, rappresentando la seconda boutique europea a gestione diretta dopo quella di Parigi.

“Abbiamo costruito – ha spiegato a PambiancoTV  Massimo Piombini, da un anno CEO del brand – un’esperienza di realtà virtuale, ‘My city of lights’, che consente di entrare nel mondo creativo di Olivier (Rousteing, direttore creativo di Balmain, ndr). I clienti hanno la possibilità di fare questo viaggio virtuale di circa due minuti nello store”. Il progetto, realizzato in collaborazione con Oculus, sarà disponibile fino al 29 aprile nella boutique nel Quadrilatero prima di approdare, uscendo anche dall’Europa, in altri punti vendita del brand di proprietà del gruppo Mayhoola.

“Tra le varie cose su cui stiamo lavorando c’è la costruzione di un engagement con la clientela con strumenti diversi da quelli canonici. Il modello di comunicazione tradizionale è un po’ in crisi, siamo tutti alla ricerca di attività che creino in maniera autentica un engagement con il consumatore. Stiamo costruendo questa nuova strategia basandoci sul concetto di entertainment, la realtà virtuale a partire dal negozio di Milano rappresenta il primo step”, chiarisce Piombini.

Il concept della boutique si ispira a un tipico hôtel particulier parigino e verrà replicato nelle prossime aperture.

Al progetto ha lavorato il direttore creativo di Balmain Olivier Rousteing, insieme allo Studio Amw.

“Con lo store – ha dichiarato a sua volta  Rousteing, che vanta quasi 5 milioni di follower su Instagram e collabora con celebrity che includono la prèmiere dame Brigitte Macron, Rihanna, Kim Kardashian e Beyoncé – ho potuto spingere veramente l’immagine del brand non solo attraverso le collezione, ma anche con l’architettura, delineando gli spazi in cui i capi e gli accessori sono presentati.

Sono contento perché lo store rispecchia proprio l’immagine di Balmain: lusso, qualità, couture, mixando il gusto francese tradizionale e la modernità della mia generazione,con l’intervento della virtual reality.

Oggi stiamo vivendo un momento in cui i clienti comprano e vedono la moda in un’altra maniera rispetto a 10 anni fa, dobbiamo essere pronti ad ascoltare le nuove generazioni”.