All’alba del 52º anniversario dei moti di Stonewall, si celebra a giugno in ogni angolo del mondo il Pride Month: il mese dell’orgoglio LGBTQIA+ e come ogni anno molti brand hanno deciso di sostenere e rendere onore a chi, nel corso dei decenni, ha lottato per l’universalità dei diritti civili nonché per la più grande tra tutte le libertà, quella di amare. Ogni giorno vengono compiuti piccoli ma significativi passi per supportare ed amplificare il messaggio arcobaleno.

Ed è il mondo della moda ad esser sempre stato, in gran parte, a sostegno di enti ed associazioni che si occupano di diritti, sensibilizzazione ed educazione, proponendo campagne, collezioni ed iniziative a sostegno dell’uguaglianza.

La situazione attuale in Italia sembra migliorare e nel mondo della pubblicità la comunità LGBTQ+ è sempre più rappresentata. Ciò deriva anche dall’aumento della richiesta dei consumatori. Infatti, secondo uno studio il 68% dei consumatori americani si aspetta dai brand maggiore chiarezza riguardo i loro valori, mentre i Millennials e la Generazione Z si aspettano dalle aziende molto altro ancora, ovvero un impegno attivo in queste battaglie.

Ma i vari marchi stanno agendo in modo adeguato?

Il marchio italiano “Etro” ha deciso di devolvere il 20% dei profitti della sua Pegaso Bag in edizione speciale multicolor a Casa Arcobaleno, il primo rifugio milanese dedicato alle persone discriminate dalle loro famiglie per via del proprio orientamento sessuale.

Anche le Chuck 70 di Converse sostengono il Pride 2021, tingendosi dei colori della bandiera “More Color, More Pride” che espande la palette dell’arcobaleno al marrone e al nero in rappresentanza delle comunità Latinx e Black LGBTQIA+. L’ultimo capitolo che contribuisce alla causa del brand, che in 5 anni ha donato più di un milione di dollari alle varie organizzazioni. Quest’anno i ricavati saranno devoluti a It Gets Better Project [IGBP], Ali Forney CenterBAGLY e OUT MetroWest.

Tra edizioni speciali e capsule collection multicolor emergono le iconiche Air Force 1, reinterpretate in chiave Be True con brillanti dettagli rainbow.

Rivoluzionarie ed avanguardiste sono le modelle transgender che stanno cambiando i canoni dell’industria della moda, scuotendo il sistema tradizionale di modeling.

Sono stati grandi brand come Victoria’s Secret e Chanel ad iniziare questa rivoluzione che, nel 2019, ha portato ben due modelle transgender a diventare i volti di punta dei due colossi della moda, a dimostrazione che  finalmente qualcosa sta davvero cambiando e che, oggi più che mai, la bellezza non ha più catalogazioni preconfezionate in base al genere.

Nel corso degli anni la moda sembrerebbe aver compreso che ciò che è importante in un vestito è la persona che lo indossa.

Nuovi orizzonti e nuove icone di stile, l’arte di un cambiamento che inizia a dare realtà a sogni ed emozioni.

In un’epoca di innovazioni, di nuove stagioni, il vero stile resta l’esser fieri di se stessi.