Il grandi marchi del mercato del lusso e dell’alta moda scommettono sulla grande festa che dalla Cina ha invaso il mondo dell’e-commerce

Le origini 

Il countdown è cominciato. Manca davvero poco infatti al giorno simbolo di una delle ormai più note festività dello shopping online e offline del pianeta. Stiamo parlando del giorno dei single o meglio noto con la sua dizione inglese Singles Day. Ma andiamo con ordine, come nasce innanzitutto questa festività? Era l’ormai lontano 1993, ovvero quasi trent’anni fa, quando un gruppo di studenti dell’Università di Nanchino, città capoluogo della provincia di Jiangsu nella Cina Orientale a poche centinaia di km da Shangai, decisero di voler creare una festa dedicata esclusivamente alle persone single ponendosi in contrapposizione alla più nota festa di San Valentino dedicata alla celebrazione dell’amore di coppia. L’iniziativa ben presto finì per diffondersi in gran parte della Cina dove si moltiplicarono tutta una serie di eventi off limits per le coppie: party tematici, karaoke, aperitivi, serate ecc… La festa, che in cinese è chiamata Guanggun Jie (光棍节; pinyin: Guānggùn Jié) è molto popolare tra i giovani che vogliono appunto festeggiare con orgoglio l’essere single. La data scelta per questa festività non è assolutamente casuale: 11 novembre (11/11) con il suo onnipresente numero “1” sta ad identificare proprio l’individuo singolo. 

Il business del lusso

Ma quindi cosa ha che fare il Singles Day 11.11 con lo shopping online? Come è avvenuto in passato per la festa di San Valentino non c’è voluto molto prima che anche questa celebrazione ovviamente trovasse una corrispettiva declinazione commerciale. I colossi come JingDong, TaoBao ed Alibaba hanno subito intuito questa opportunità cominciando a proporre numerose offerte su prodotti di qualsiasi tipo. In realtà c’è chi ascrive completamente al mega colosso online AliBaba, precisamente a Daniel Zhang l’attuale amministratore delegato, della trasformazione più in chiave marketing-economica quando si decise di inventare questa occasione di shopping massivo per contrastare la stagnazione delle vendite nel mese di novembre a causa dell’imminente periodo natalizio seguente. Dalla prima edizione ad oggi il cambiamento è stato radicale e ha confermato la giusta intuizione: si è passati da un venduto di circa 7 milioni di dollari a ben 28 milioni di dollari: una cifra quindi quadruplicata, e un risultato che sovrasta decisamente il già famoso Black Friday di fine novembre. Anche oltre i confini della Grande Muraglia i dati sono più che incoraggianti: nel 2019 in 24 ore sono stati ordinati 1,9 miliardi di prodotti, per un valore totale di circa 31 miliardi di dollari, più del Black Friday e del Cyber Monday insieme e nel 2020 inoltre anche un influencer come Chiara Ferragni è stata coinvolta direttamente nel festival promozionale sulla piattaforma Aliexpress. Da alcuni anni infatti l’attenzione dei grandi brand di lusso al Singles day è incrementata significativamente. Ad oggi oltre 300 marchi di lusso tra cui Prada, BALLY e Salvatore Ferragamo, Diane von Furstenberg, Gucci, Cartier, Hermès, Tod’s, Saint Laurent, sono stati attirati dalle grandi opportunità di questa giornata di sconti. Il consumo a lungo termine della Cina è destinato infatti a raddoppiare per avvicinarsi a 13 trilioni di dollari entro il 2030: un’occasione imperdibile per i marchi di lusso. Dior è stato il primo brand di lusso a lanciare nel 2020 una capsule collection in esclusiva per il Singles Day di Alibaba. La capsule comprendeva accessori, gioeilli, cinture una vanity bag in edizione limitata in pelle di agnello caratterizzata dall’iconico motivo Cannage e da impunture con il classico logo Christian Dior e le calzature espadrillas Esperella della collezione cruise, ed è stata venduta sul sito web ufficiale di Dior e nel negozio WeChat.