Philipp Plein ha annunciato il lancio della sua prima licenza in assoluto: una linea di fragranze uomo e donna, che saranno proposte sul mercato a partire dall’autunno/inverno 2019 

 

Philipp Plein al 23esimo Fashion & Luxury Summit

“Siamo molto curiosi di vedere come sarà accolta sul mercato”, ha dichiarato Ennio Fontana, General Manager di Philipp Plein. “Siamo confidenti che sarà un successo, anche perché avendo un prezzo di ingresso più basso rispetto alla media dei nostri prodotti, ci consentirà di ampliare la nostra clientela. Potrebbe essere il primo step di una strategia di licensing per i prossimi anni”.

Altra novità, più imminente, è il lancio della nuova linea Philipp Plein Active, che sarà disponibile negli store e sull’e-commerce del brand, oltre che in selezionati negozi multimarca in tutto il mondo. Si tratta di una collezione sportswear uomo e donna realizzata con materiali e tecniche dell’universo active, ma con il mood rock’n’roll e punk del marchio. La linea si compone di sneaker, t-shirt, polo, short e leggings, in tessuti traspiranti e anti-batterici, nylon e con dettagli a coste e inserti in pelle.

 

La nuova linea Philipp Plein Active

Infine, lo stesso stilista, dal palco del 23esimo Fashion & Luxury Summit di Pambianco e Deutsche Bank, svoltosi il 14 novembre a Milano, non ha escluso la possibilità che dopo Billionaire (acquisito nel 2016) ci siano nel prossimo futuro altre acquisizioni. Alla domanda di Enrico Mentana, moderatore del convegno, sull’argomento, Plein ha così risposto: “Mi piacerebbe comprare Gucci, ma costa troppo per me. Battute a parte, Billionaire sta crescendo e, cosa ancora più importante, sta iniziando a dare profitti; questo ci dà fiducia sulla nostra capacità di sviluppare i brand. A Lugano abbiamo una struttura molto forte, in grado di accogliere nuovi marchi”.

Oggi il gruppo, fondato nel 2008, oltre a Philipp Plein e Billionaire possiede anche il marchio Plein Sport, creato nel 2016. Sul fatturato dell’azienda, attestatosi a circa 300 milioni di euro nel 2017, l’Italia pesa per il 10%. “Un altro mercato su cui abbiamo investito molto sono gli Stati Uniti”, ha concluso Plein. “Per quanto riguarda gli altri progetti per il futuro, preferiamo non parlare molto, ma dimostrare il nostro valore con i fatti”.