La Grande Mela torna protagonista della moda svelando le collezioni femminili P/E 2020. La prima New York fashion week dell’era Tom Ford mantiene le promesse fatte dallo stilista texano neopresidente del Cfda-Council of fashion designers of America.

Il calendario della manifestazione è stato ridotto e concentrato in 5 giorni (contro le almeno 7 giornate delle passate edizioni), riscuotendo feedback positivi da stampa e utenti dei social network. La kermesse inizia ufficialmente oggi con tre sfilate nel tardo pomeriggio: Telfar, Tomo Koizumi (fenomeno della scorsa edizione) e Jeremy Scott, entrando però nel vivo a partire da domani.

Una media di 13 sfilate al giorno che bilancia brand affermati, emergenti e debuttanti. I nomi assenti sono pochi (Derek Lam, Diane von Furstenberg, Rodarte), quelli presenti rappresentano il dna dell’establishment a stelle e strisce: Ralph Lauren, Tory Burch, Michael Kors, Oscar de la Renta, Carolina Herrera e, ovviamente, Tom Ford. Di ritorno nella Grande Mela anche Tommy Hilfiger che svelerà la sua collezione ‘see now-buy now’ #TommyXZendaya, realizzata in collaborazione con l’attrice Zendaya, presso l’Apollo Theater. Un appuntamento non è cambiato: a chiudere la settimana sarà, come di consueto, Marc Jacobs mercoledì alle 18.

Non mancano all’appello anche The Row, Proenza Schouler, Coach 1941, Anna Sui, Prabal Gurung, Jason WuGabriela Hearst, Brandon Maxwell, Longchamp e Christian Siriano. Durante i giorni della Nyfw sfileranno anche le proposte della griffe italiana Chiara Boni La Petite Robe e la linea di Rihanna Savage x Fenty, lo show della collezione underwear sarà poi trasmesso il 20 settembre su Amazon Prime Video.

Pochi giorni fa, inoltre, il Cfda ha dato il benvenuto a 4 nuovi membri nel board all’insegna del tema della diversity che sta prendendo piede nel sistema moda internazionale. Entreranno a far parte dell’associazione statunitense Virgil Abloh, fondatore di Off-White nonché primo direttore creativo di colore del menswear di Louis Vuitton, la designer inglese di origini giamaicane Carly Cushnie, il vincitore haitiano-americano del Cfda Fashion Fund Kerby Jean-Raymond e la stilista cilena Maria Cornejo, già attiva nel campo della sostenibilità.