Alessandro dell’Acqua firma una collezione presentata alla Fashion week di Milano che unisce due elementi che potrebbero sembrare in antitesi, l’ossessione della lavorazione a maglia e la tentazione degli aspetti della couture, ma che in realtà riassumono entrambi molta capacità della manualità, il fatto a mano che oggi è la principale fonte di innovazione della moda. La lavorazione a maglia e la Couture hanno in sé quell’idea di manualità, quindi di fisicità, che è insita nel ripensamento generale sulla tecnologia e digitalizzazione persino dei sentimenti. La collezione si presenta in passerella con lui in pantaloni a crochet, lei in miniabito in maglieria calata, gonna corta a crochet e stola di marabù, body in cotone ricamato con cristalli. Ancora lui con maglione a collo alto a crochet e lei con microgonna in cotone spalmato di cristalli multicolor, o con giacca maschile costruita con sei strati di tulle come il completo giacca e bermuda di lui. E poi ancora minigonne con frange di paillettes e piume di struzzo, miniabiti sottoveste con spalline sottilissime e giubbotti in cotone con ricami di cristalli