Lo stilista giapponese Kenzo Takada, universalmente conosciuto come Kenzo, è morto ieri a 81 anni per complicazioni da Covid-19 presso l’American Hospital di Neuilly-sur-Seine. Kenzo è stato il primo stilista giapponese a stabilirsi a Parigi, dove ha sviluppato tutta la sua carriera raggiungendo la fama internazionale. La collezione per la primavera/estate 2021 del marchio, disegnato da inizio anno da Felipe Oliveira Baptista, è andata in passerella solo lo scorso 30 settembre a Parigi. Il brand è di proprietà del gruppo LVMH dal 1993 ma Kenzo ha sempre continuato a sostenerlo: la sua assenza all’ultima sfilata si spiega con l’aggravarsi delle sue condizioni. La carriera del creativo giapponese è sempre stata atipica: nato il 27 febbraio 1939 a Himeniji, una cittadina nella regione del Kansai, nonostante un interesse nella moda sviluppato sin da piccolo, a 18 anni per volere dei genitori si iscrive all’università di Kyoto per studiare letteratura, per poi abbandonare gli studi dopo un anno e iscriversi al Bunka Fashion College di Tokyo, celebre scuola di moda giapponese fino a quell’anno aperta solo alle donne: Kenzo fu il primo studente maschio. Nel 1964, su suggerimento dei suoi professori, si trasferisce a Parigi, che diventa presto la sua città. Nel 1970 apre la sua prima boutique, ribattezzata Jungle Jap, in un’antica bottega all’interno della Gallerie Vivienne, non lontana dal Pais Royal. Nel 1983 lancia la collezione uomo, nel 1988 arriva il primo profumo, Kenzo de Kenzo, anche se il best seller del brand, Flower by Kenzo, viene lanciato nel 2000. Dopo la cessione a LVMH del marchio nel 1993, Kenzo resta altri 6 anni alla guida del marchio, per poi ritirarsi nel 1999. Gli sono succeduti alla guida creativa della maison Antonio Marras (2003-2011), Humberto Leon e Carol Lim (2011-2019) e, da quest’anno, il portoghese Felipe Oliveira Baptista.

michelefranzesemoda.com/en/all/designer/kenzo-junior/shopping/