L’allegria unica di Marc Jacobs

L’allegria unica di Marc Jacobs

Tailleur anni 70, fiocchi, rouge, volant, maxi volumi, e cappelli di ogni forma fanno portano gioia sulle passerelle di New York

 

Decine di modelle invadono Park Avenue Armony con look coloratissimi, esagerati, divertenti, sartorialmente impeccabili ma soprattutto gioiosi. 

Questo show … è una celebrazione della vita, gioia, uguaglianza, ottimismo, felicità, indulgenza, sogni e futuro inedito mentre continuiamo a imparare dal nostro passato e dalla storia della moda” dichiara lo stesso stilista sui social. 

E la SS20 è davvero ispirata da figure diverse fra loro ma tutte geniali e uniche: Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Doris Day, Anita Palleberg e Lee Radziwill: Marc Jacobs ha creato quasi 60 look per dare una personalità e un’idea di individualità a ciascuna modella, un sorriso e outfit dal mood vintage completavano il quadro. 

Del resto, cara America, Jacobs è il tuo perfetto rappresentante. È un veterano che può ancora sorprendere il suo pubblico, il designer di New York che gli editori internazionali sanno che vedranno sulle loro pagine – di sicuro, non forse, e che andranno al suo show per poi affrettarsi a correre verso l’aeroporto per prendere i voli per Londra, ma chi se la perde la sfilata di Jacobs.

Una collezione ostinatamente ottimistica in cui gli ospiti erano seduti su sedie a sdraio in metallo bianco sul lato opposto della stanza, i modelli sono apparsi come piccoli uccelli colorati all’orizzonte.

E mentre Mama Cass trasmetteva la sua versione di “Dream a Little Dream of Me”, i modelli si muovevano in massa: una parete di colori vivaci, motivi floreali e volant stravaganti. Si avvicinavano sempre di più come un glorioso stormo di pavoni, camminavano tra le sedie e, oltrepassato il pubblico, attraversavano una serie di porte. Il tempo di girarsi, e non c’erano più. E’ lo show, my darling.