Jeremy Scott: femminismo ed eccentricità a colpi di lacca e cristalli Swarovski

Jeremy Scott: femminismo ed eccentricità a colpi di lacca e cristalli Swarovski

Il designer americano Jeremy Scott ha portato in scena a New York una collezione ispirata ai look eccentrici degli abitanti di Panem della saga di Hunger Games: in pedana modelle con parrucche voluminose e cotonate con frangetta, dal verde al rosa fino al blu, ricordando i nostalgici anni’80 e l’indimenticabile Cher, quando nel Farewell Tour cantava Bang Bang nella versione rivisitata da Sonny Bono.

Nei codici sartoriali e nelle strutture couture gli echi dell’archivio Moschino, di cui Scott è direttore creativo, si fondono con altre suggestioni nei mini abiti dalle maniche voluminose, nei corsetti in pizzo e nei top corti con frange, su minigonne che si tingono di accesi colori siderali, o ancora nelle tutine leopardate e nei tailleur pantalone a stampa rettile.

Il fantasioso mondo di Scott si sbizzarrisce in pezzi dove tubi d’argento, attorcigliati come serpenti, diventano bordure per un audace blazer dress, ma anche nelle mutandine-patchwork di vari colori con buchi irregolari, in una seducente versione della marsina e nel tricot fetish-erotico.

Spazio allo scintillio dei tessuti e di 30mila cristalli Swarovski, incastonati come decoro sexy-glam su quasi tutta la collezione. Tra gli accessori spiccano, ironici e dissacranti come il resto delle proposte, i cuissard e i tronchetti metallizzati, omaggio al glam metal e hard rock di Pizzazz, Roxy, Stormer e Jetta di The Misfits, gruppo femminile protagonista di un cartone animato degli anni ’80.

Ad applaudire queste leggendarie – e anche dimenticate – eroine c’erano le top model Gigi Hadid e Irina Shayk, la cantante Kehlani, la dj Mia Moretti e amiche del designer come le top Coco Rocha e Heidi Klum con il neo-marito Tom Kaulitz, ovviamente tutte vestite Jeremy Scott.