Polemica per la campagna pubblicitaria di Gap

Può una campagna pubblicitaria provocare indignazione tra i parlamentari del governo francese? Si, se al centro della discussione è un velo islamico. Come avrà risposto Gap?

Un’ADV nell’inno dell’inclusione, talvolta, può trasformarsi in una bagarre di botta e risposta al limite dell’icredibile.

Mame Moda Gap la Francia insorge per un velo islamico. Bambina con velo islamico
L’IMMAGINE CONTESTATA

Come ci hanno abituato i politici della nostra bella Italia, dopotutto, il campo di battaglia sono i social.

Con il benestare di tutti crediamo che il grottesco del mito greco abbia dato staffetta ai politicanti d’Europa. Di mezzo, però, manca il facinoroso di turno, l’aitante amante dei fasti greci, per far posto a personaggi “illustri” furbescamente bigotti, coadiuvati da un’ondata di odio propagandistica.

VENIAMO AI FATTI.

L’anno scolastico 2018/19 è alle porte. Tutti i marchi, sia d’abbigliamento sia di articoli scolastici, pruomovono le loro collezioni.

Il marchio Made in Usa Gap non fa eccezione. La sua campagna pruomuove un modello multietnico con bambini di varie nazionalità e credi religiosi.

Focus della polemica – sterile, lasciatemelo dire – è il velo islamico, copricapo folkloristico da sempre legato alla cultura orientale.

Le deputate francesi, sia di maggioranza sia di opposizione, hanno urlato allo scandolo a colpi di Tweet.

Cominciare l’anno con il piede giusto consiste a non metterne più uno da Gap. Nulla autorizza né giustifica che venga messo il velo alle bambine: dov’è la loro libertà? Dov’è il loro libero arbitrio? Dov’è la loro scelta? Che sia un argomento commerciale mi disgusta” – scrive Aurore Bergé, deputata di En Marche, su Twitter.

A spalleggiarla, la collega dei Républicains (destra), Lydia Guirous che incalza, twittando: “Ho denunciato a più riprese questo aumento di imposizione del velo alle bambine: è un maltrattamento che calpesta i nostri valori di uguaglianza, di libertà e di laicità“.

La risposta dell’azienda non si è fatta attendere e in sua difesa ha dichiarato: “Gap Kids incoraggia i bambini a tornare a scuola celebrando le diversità”.