Secondo i dati dell’Osservatorio Export Digitale, il fashion è il settore più importante dell’export digitale italiano con un valore di 7,1 miliardi di euro, pari al 53% delle esportazioni digitali di beni di consumo e al 16,5% di quelle di settore. Segue il food, l’unico settore ‘favorito’ dall’emergenza Covid con una crescita del 46% e un valore di 1,9 miliardi di euro, pari al 14% dell’export digitale e al 4% di quello alimentare. Arredamento, elettronica, cosmetica, cartoleria, giochi, articoli sportivi e gli altri comparti valgono complessivamente il 33% dell’export digitale b2c. L’emergenza sanitaria ha dato una forte spinta alle esportazioni online, ma ci sono ancora ampi margini di crescita in ambito e-commerce per le imprese italiane. Il 56% delle imprese usa i canali digitali per vendere prodotti all’estero – soprattutto in Germania (34,7%), Francia (26,8%), Regno Unito (26%), Usa (25,4%), Spagna (18%) e Cina (11,4%) – e il 62% di queste lo fa in più di un mercato, ma quasi il 75% esporta online prodotti per meno del 20% del proprio fatturato.