Da Kering a Lvmh, le donne scalano i vertici del lusso

Da Kering a Lvmh, le donne scalano i vertici del lusso

Con nomi di spicco come Francesca Bellettini da Saint Laurent, Séverine Merle da Celine e Pascale Lepoivre da Loewe, il settore della moda viaggia verso la parità di genere e fa il pieno di figure manageriali femminili all’interno dei board

I consigli di amministrazione fanno spazio a una nuova generazione di ceo al femminile. Sebbene recenti stime evidenzino come meno del 5% degli amministratori delegati al mondo siano donne, nel settore del lusso e della moda sembra sempre più evidente l’inversione di tendenza che vede le società propendere verso la parità di genere scegliendo professioniste di sesso femminile per assumere le più alte cariche del management aziendale. Figure dirigenziali di spicco si stanno affermando all’interno di numerose realtà, e a sostenere la scalata ai vertici delle manager sono in primis i grandi colossi francesi Kering e Lvmh.

«L’obiettivo di François-Henri Pinault è quello di fare di Kering un pioniere con politiche concrete», ha infatti recentemente dichiarato Marie-Claire Daveu, dal 2012 chief sustainability officer e head of international institutional affairs della holding francese proprietaria di Gucci, Balenciaga, Saint Laurent, Bottega Veneta, Alexander McQueen e Brioni. «Non solo la sostenibilità, ma anche le tematiche etiche e sociali sono al centro del progetto di gruppo e ci stiamo sforzando di trasformare la sua visione in qualcosa di tangibile. Attualmente il 64% del board è composto da donne, giovani, capaci e di buona cultura», ha proseguito la dirigente, specificando poi l’importanza per il gruppo di arrivare a garantire ai manager una parità anche economica.