Lo studio “Outlook 2020” mostra alcuni casi vincenti su come “ripensare” le esperienze di vendita, dai camerini di Mango nei quali è possibile scegliere la playlist musicale preferita, al Neff Appliances Showroom di Dublino, contenitore di ‘idee’ privo di merci direttamente acquistabili in negozio, per creare esperienze in-store memorabili che l’online non è (ancora) in grado di generare Un altro punto fondamentale sarà il green. I consumatori saranno sempre più attenti al contenuto di sostenibilità (ambientale, economica e sociale) dei prodotti che intendono acquistare. Tuttavia l’offerta con il prezzo più conveniente continuerà a guidarne le scelte. Poi c’è il fattore fiducia, tutto a vantaggio del negozio fisico dove il cliente può interagire personalmente con uno staff competente o, più semplicemente, provare e testare direttamente i prodotti. La capacità di gestire e analizzare i suoi dati e un uso disinvolto delle nuove tecnologie completano la ricetta per il successo del retailer del (prossimo) futuro, conclude lo studio Outlook 2020.