Pierre Balmain, fondatore della maison Balmain Paris e maestro dell’architettura del movimento

 

“Architettura del movimento” era l’espressione che Pierre Balmain amava utilizzare per riferirsi all’arte della sartoria. E’ così che è iniziata la carriera di questo stilista conosciuto per la sua eleganza.

Pierre Balmain faceva infatti parte del mondo della moda già da piccolo, perché il padre possedeva una sartoria e la madre una boutique di moda.

Come si può sospettare dal nome, parliamo di un francese: Pierre  nasce il 18 maggio 1914 a Saint-Jean-de-Maurienne. Nel 1933 studia architettura alla Scuola di belle arti, ma lavora anche come designer freelance. Il primo vero impiego arriva grazie allo stilista Edward Molyneux, per il quale Balmain lavora per cinque anni.

Pierre apre il suo atelier nel 1945. Inizialmente il suo forte sono le gonne a campana dalla vita stretta, molto in voga nel secondo dopoguerra. La prima collezione viene addirittura sponsorizzata da Vogue.

Tra gli anni Quaranta e Cinquanta inizia la promozione internazionale: Balmain si fa conoscere in Australia e veste la regina della Thailandia Sirikit per il giro degli USA.

E’ in quegli anni che la sua maison forma stilisti come appunto Karl Lagerfeld, che sarebbe poi diventato un’icona del fashion system internazionale e che a lui si sarebbe sempre rifatto citando appunto gli esordi. Un sodalizio vincente, tra due big dell’haute couture che hanno prodotto, insieme e distintamente, tante tra le più esclusive collezioni.