Bulgari scommette sulla Cina

Bulgari scommette sulla Cina

Il volume delle vendite di Bulgari in Cina si è ripreso nonostante l’industria della gioielleria sia stata duramente colpita dalla pandemia di Covid-19. Kolia Neveux, presidente di Bulgari per le operazioni nella Grande Cina. spiega che con i consumatori cinesi impossibilitati a recarsi all’estero durante la pandemia, i consumi interni sono conseguentemente aumentati. “Penso che la pandemia abbia anche provocato un aumento complessivo della spesa dei consumatori nel mercato cinese dei gioielli e dei beni di lusso, a causa della redistribuzione della quota di spesa del reddito disponibile dai viaggi ai prodotti di lusso”, sottolinea Neveux. I consumatori cinesi di prodotti Bulgari sono generalmente più giovani delle loro controparti in Europa, trovandosi nella fascia di età 25-35 rispetto a quella 35-45 dei loro omologhi nel vecchio continente.