L’intero ricavato della vendita verrà devoluto all’United Negro College Fund, un fondo destinato al finanziamento di borse di studio per studenti di colore

 

Evidentemente i coniugi Carter non si accontentano di dominare l’industria musicale.

E così, dopo aver pubblicato un album di inediti (Everything Is Love, che ha venduto 124 mila copie solo in America e solo nella settimana del debutto) ed essere partiti per un tour internazione (On The Run II, arrivato anche in Italia allo stadio San Siro di Milano e all’Olimpico di Roma) ora la coppia punta a conquistare il fashion system.

Se, infatti, Jay-Z è diventato di recente il nuovo direttore creativo della sezione di Puma dedicata al basket, Beyoncé non resta certo a guardare. E lancia con la maison francese Balmain una collezione ispirata ai suoi look dell’ultimo Coachella.

È proprio durante le prove dell’iconica performance di Queen Bey al festival americano – che, non a caso, in molti hanno successivamente rinominato Beychella – che Olivier Rousteing, direttore creativo del marchio, avrebbe avuto l’idea di Beyoncé x Balmain.

Si tratta, nello specifico, di una limited edition di felpe e magliette in stile college, declinate nei colori del giallo e del nero (oltre che del rosa), che rimandano alla Alpha Phi Alpha, la prima confraternita interuniversitaria creata da afroamericani.

 

 

Devoluto l’intero ricavato della vendita

Non a caso, infatti, Rousteing e Beyoncé hanno deciso di devolvere l’intero ricavato della vendita all’United Negro College Fund, un fondo destinato al finanziamento di borse di studio per studenti di colore, oltre che per una serie di università e college storici (37, nello specifico) fondate prima del Civil Rights Act del 1964.

 

 

«Non mi capita spesso di poter collaborare con qualcuno che stimo molto»  

«Quello a cui abbiamo assistito nei giorni del Coachella è stato iconico. La sua performance, il messaggio e la musica, insieme ai look che abbiamo creato insieme, hanno contribuito a creare una di quelle immagini rare e indelebili che credo rimarranno a lungo nella memoria collettiva della mia generazione» ha dichiarato il direttore creativo di Balmain in merito ai motivi che l’hanno portato alla creazione della limited edition. «Non mi capita spesso di poter collaborare con qualcuno che stimo molto e dal quale posso imparare così tanto. I tre mesi di incontri, chiacchierate su FaceTime e infinite telefonate sono stati senza dubbio ripagati».