Accordo commerciale USA-Cina e luxury fashion a Hong Kong

Accordo commerciale USA-Cina e luxury fashion a Hong Kong

Stati Uniti e Cina hanno firmato la prima fase di un accordo commerciale a lungo atteso, dopo due anni di tensioni. Le tariffe imposte alle merci cinesi dall’amministrazione Trump, insieme all’aumento del costo del lavoro nel paese, hanno spinto etichette come Calvin Klein, Tommy Hilfiger e Levi a spostare parte della loro produzione altrove, come riporta Voguebusiness. I brand avranno ora un po ‘di tregua dopo la sospensione di nuove tariffe sui beni cinesi per 160 miliardi di dollari, compresi i vestiti. Ma le sfide restano, in particolare a Hong Kong dopo il calo del turismo e della spesa dopo otto mesi di proteste consecutive. Chow Tai Fook, numero due al mondo nel settore gioielli per valore, ha annunciato la chiusura di 15 dei suoi 91 negozi in città, e investitori stranieri potrebbero fare presto lo stesso, scrive George Arnett. Nel 2019, la moda ha acceso i riflettori sull’importanza della sostenibilità, ma la volontà di adottare nuovi modelli di business sarà testata solo nel prossimo anno, spiega l’editor esperta di sostenibilità Rachel Cernansky.