L’haute couture che fa tendenza in Medio Oriente

Terza edizione per la  Vogue Fashion Dubai Experience, l’evento clou in Medio Oriente per la moda ospitato dal Dubai Mall ovvero il più grande hub al mondo dedicato allo shopping ed al lusso, palcoscenico ideale per la promozione dei talenti emergenti.

Complice un fitto programma di appuntamenti, la manifestazione organizzata da Emaar Properties in partnership con Vogue Italia ha proposto sfilate di brand della nuova generazione ma anche la prima edizione del progetto di scouting “Who is on Next?”

Apprezzata in particolare la stilista saudita Reem al Kanhal, che ha mostrato la sua collezione “Window to the Soul” : “Il mio stile è femminile e androgino. Molti mi dicono che è un po’ al limite, perché non è quello che ti aspetteresti da uno stilista arabo. Ma dietro ogni mia collezione c‘è una storia”, dice Reem Al Kanhal, che a maggio ha vinto l’Arab Women Award come miglior stilista.

Applausi anche per il libanese di origine armena Krikor Jabotian, che si è diplomato all’Ecole Superieure des Arts Techniques de la Mode a Beirut e prima di lanciare il suo brand lavorava come creativo presso Elie Saab. “Mi piace pensare che i pezzi che creo sono dichiarazioni, ma allo stesso tempo sono facilmente indossabili. Credo che traspaia dalle mie collezioni senza bisogno di dirlo che sono libanese con origini armene.
Credo sia arricchente per me avere due culture”, ha spiegato Jabotian che del resto è noto per la raffinatezza della sua tecnica, che comprende la decorazione con perle e ricami preziosi.

Tra i talenti emergenti, infine, occhi puntati sul libanese Hussein Bazaza, che per le sue collezioni si è ispirato negli ultimi anni persino alla bomba nucleare, “che trovo un soggetto interessante”, ha detto.