Il mito di Maria Callas rivive nelle opere di Lola Vitelli dall’8 dicembre al 6 gennaio alla Michele Franzese Art Gallery

Il mito di Maria Callas rivive nelle opere di Lola Vitelli dall’8 dicembre al 6 gennaio alla Michele Franzese Art Gallery

E’ un Natale nel segno dell’amore e delle donne il “Project#6” dedicato a Lola Vitelli dall’Art Gallery di Michele Franzese

 

Dal pomeriggio dell’Immacolata fino alla sera della Befana la struttura ospiterà infatti una personale dell’artista abruzzese negli orari di apertura dello store di via Morelli.

Aperta al pubblico ad ingresso gratuito, l’esposizione consiste di nove opere della Vitelli, cinque grandi e quattro piccole, che racconteranno sinteticamente ai visitatori due diversi periodi della sua evoluzione : quello dedicato ai cuori, da cui appunto il riferimento all’amore, e quello dedicato alla leggendaria Maria Callas.

Proprio “la divina”, il celebre soprano greco amato da Onassis ma soprattutto simbolo indiscusso di una femminilità passionale e dirompente, ha ispirato infatti il titolo della mostra coordinata dal direttore artistico dell’Art Gallery Federico Pinnaserra: “Maria Callas: il mito, la donna di Lola Vitelli”.

Una reinterpretazione ovviamente personale della donna e dell’artista forse più famosa del mondo dell’opera, che si propone di trasportare il visitatore in una dimensione originale fatta di contaminazioni e moda e che ben conoscono gli appassionati della Vitelli, che ha proposto queste opere anche al Museo della Casa Rossa di Anacapri in occasione della dodicesima edizione del Festival Cinematografico Capri Hollywood.

 

Nata a Vasto, Lola Vitelli vive e lavora tra Roma e Napoli

 

Laureatasi in Lettere con indirizzo storico artistico presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti, ha frequentato un master in Sviluppo Manageriale alla Luiss ma pur lavorando nel settore del marketing e della comunicazione ha coltivato la passione per l’arte ereditata dalla famiglia che ha dato i natali a due pittori: Franco Paolantonio e Michele Ronzitti.
Allieva del Maestro Mario Pachioli, scultore monumentalista, ne frequenta lo studio atelier a Firenze e traendo spunti dalla sua arte rielabora in chiave pittorica l’uso delle mani per la stesura del colore e la capacità di “scolpire” tele dipinte, lasciando intravedere le caratteristiche impronte.

E’ il 1999 quando decide di dare una svolta professionale alla sua passione artistica, esponendo in alcune città del nord America.

E’ presente con le sue opere alla Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea, nella Fortezza da Basso di Firenze.

Varie le mostre ed i progetti artistici che la vedono  protagonista, tra cui personali a Napoli, Budapest, Roma, Capri e Milano

Sue le scenografie all’Auditorium Rai di Napoli e al Teatro Palapartenope così come un’opera realizzata per l’Ordine – Ministri degli Infermi dei Camilliani a Roma nella Basilica di San Camillo. Nella stessa città ma nel Chiostro del Bramante viene battuta all’asta da Christie’s  una sua opera.

Tra gli ultimi progetti, quello di Arte e Scienza Medica con l’esposizione di opere dedicate all’ortopedia nel Palazzo Ducale e nei  Magazzini del Cotone di Genova nonché l’opera “Fluctus Vitae” insieme ad Alba 4D, un nuovo macchinario per l’ipertermia profonda e la cura dei tumori, al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, al Palazzo dei Congressi di Dusseldorf e al Palazzo dei Congressi di Barcellona.

Infine il progetto di arte e accessori moda con una linea di borse di lusso da lei dipinte: la “Art Luxury Bags”.

 

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